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Come aprire le porte con Papà Legba

Sant'Antonio di Padova, il Papa Legba del voodoo
Sant'Antonio di Padova, Papà Legba, Legba o Elegba

Sant’Antonio è uno dei santi più venerati ed amati della tradizione cattolica. Nel vodù dominicano Sant’Antonio è Papa Legba, il santo che permette la comunicazione tra i vari mondi ed i vari piani dello spirito. Senza il suo aiuto è impossibile comunicare coi "misteri", per questo viene invocato prima di tutti gli altri ed a lui si chiede di “aprire le porte” al mondo degli spiriti. Nel Vodù viene rappresentato come un vecchio che si trascina lungo la strada appesantito dagli anni, pipa in bocca, un macoutte (sacca per contenere cibarie) sulle spalle, appoggiato a un bastone, quel bastone che rappresenta l’asse cosmico o la Croce (sacro legno) di Gesù Cristo”.

La sua festa cade il 13 giugno ed il giorno della settimana in cui viene onorato, nel vodù dominicano è il martedì, il primo giorno dei santi, dal momento che il lunedì, primo giorno della settimana, è dedicato ai morti ed ai Ghedè. Gli si offrono candele da sette giorni di colore marrone, il colore del suo abito.

Si invoca per propiziare qualsiasi cosa, per aprire le strade e per ottenere ogni genere i opportunità in ogni campo. Avere la sua amicizia sarà un grosso vantaggio.

Papa Legba, Loa fondamentale del voodoo
San Lazzaro, il Papa Legba del Vodu Haitiano

Nel vodù haitiano invece rappresenta la fonte di ogni possibilità e di ogni potere, senza il suo consenso niente può accadere. Ad Haiti, Papa Legba viene sincretizzato con San Lazzaro Mendicante e quando fa presenza nelle feste fa fatica a camminare, aiutandosi da delle stampelle come il santo cattolico. Viene coperto con un mantello e molto speso si avvicina al fuoco e ne entra, dimostrando di essere un loa di cambiamento ed estrema resistenza. Senza di lui niente può accadere, è il messaggero tra il mondo dei vivi e quello dei morti, tra i demoni e le divinità, tra dio e tutto il creato. Solo lui concede l'acceso a qualsiasi entità o dimensione che si voglia contattare o visitare.

Non ha particolari esigenze di devozione a meno che non scelga il devoto per partecipare al suo mondo di enormi segreti magici. Per una corretta attenzione basta accendergli un fuoco (candela, cero, lampada di olio), versare per terra le cose che a lui piacciono e chiedergli intercessione e permesso per attraversare la barriera ed entrare in contatto con "x" promettendogli di ringraziarlo dovutamente alla fine del rituale. Le cose che a lui piacciono sono pressoché le stesse nelle diverse varianti religiose afro caraibiche: dolci, caramelle, grappa, frutta, verdure, caffè, mais tostato e così via.

Servizio: un bicchiere colmo di liquore all’anice e una tazzina di alluminio con caffè, il tutto illuminato da un cero marrone. Si offre a questo misterio anche del tabacco da pipa (amando fumare la sua pipa di terracotta) e cioccolata in tazza.

Commenti

  1. Faccio notare, seguendo la lezione dell'antropologo Herskovits (che scriveva nel 1937), che Sant'Antonio fu assimilato a Papa Legba in quanto entrambi erano rappresentati con l'aspetto di un anziano barbuto. Pertanto, ritengo che il riferimento fosse a Sant'Antonio il Grande -- ossia Sant'Antonio Abate (Egiziano) e non Sant'Antonio da Padova. Interessante però notare come la confusione tra i due Sant'Antonio si sia ripercossa anche sulla pratica vudù: anche gli officianti hanno spesso confuso i due santi e, infatti, oggi si trovano in vendita idoli e figurine che associano Legba a Sant'Antonio da Padova.

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    1. Grazie!!! Molto interessante il tuo commento, ci porta a ragionare. Quando ci riferiamo a Sant'Antonio nel vodu dominicano, nel vodu haitiano e nella Santeria Afrocubana diciamo "Sant'Antonio" e basta. In alcuni testi però si fa riferimento al Sant'Antonio da Padova e credo ci sia un legame tra la reliquia (la lingua) di Sant'Antonio da PAdova ed il mestiere di Papa Legba che fa da messaggero tra le divinità, i morti e i vivi .
      Nel vodu haitiano però c'è una maggiore vicinanza tra San Lazzaro (quello mendicante) e Papa Legba, per via delle stampelle, la fatica nel muoversi e la vecchiaia. Sant'Antonio viene meno assimilato.

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