Le Principali Leggende dell’Odun Obara Tonti Oshè (6-5): Quando “buttare via” diventa la chiave della grandezza Nel sistema del Diloggún (i caracoles della Santería ), il segno 6-5 si chiama Obara Tonti Oshè (o Obara Oshe / Obara She). È un odun di grande potenza, dove la regalità e la parola potente di Obara si uniscono alla dolcezza, alla grazia e alla fortuna di Oshè. Ma non è un segno facile: parla di prove, di orgoglio da domare e soprattutto di pulizia profonda – fisica, emotiva e spirituale. Ecco le leggende più importanti che raccontano il suo spirito. 1. Obara She e il Destino della Prosperità Prima di scendere sulla Terra, Obara She ricevette da Orunmila l’avvertimento: «Farai grandi sacrifici per diventare ricco, ma dovrai affrontare molte difficoltà». Portò con sé ñames, plátanos, mais e monete come ebó a Orita-Ijaloko. Una volta nato, lavorò come agricoltore e babalawo, ma rimase povero e non riuscì a mantenere ...
Nel corpus del Odu Obara (specialmente Obara Meji o Obara tonti Obara, 6-6), la zucca (calabaza in spagnolo/cubano, calabash/gourd in inglese) ha un ruolo importante legato alla fortuna, all’abbondanza e alla prosperità, spesso associata a Oshún (e in alcuni patakí anche a Shangó). Il patakí più noto racconta che Oshún (o a volte Shangó e Oshún insieme quando erano poveri) ricevette da Olofin (Dio) o trovò una zucca apparentemente vuota o secca, ma al suo interno c’era oro/ricchezza nascosta. Oshún la usò per attirare prosperità, fece la prima lampada con la zucca, ballò con essa in testa e fece miracoli curando con la zucca vicino al fiume. Da qui nasce l’idea che la zucca “promette” ricchezza e buona sorte, ma va trattata con rispetto. Quando la zucca deperisce (si secca, marcisce o perde vitalità): Non va buttata nella spazzatura comune o in modo irrispettoso, perché rappresenta l’energia della fortuna e di Oshún. Il deperimento è visto come un segno che...